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Testine Audio Technica AT-VM95

La nuova serie AT-VM95 è un’ampia famiglia che comprende 6 testine di tipo MM a doppio magnete mobile, dotate dello stesso motore/gruppo magnetico di base, sei stilo di ricambio (non useremo mica stili usurati eh!) e la possibilità di essere pure acquistate complete di shell per un totale di ben 18 prodotti complessivi.

Le testine stereofoniche per usi domestici sono 6, potete vederle qui, al link del loro importatore Sisme, tutte le varie combinazioni comprese nella gamma. In prova ci occupiamo di tre delle sei presenti ovvero: AT-VM95E o Verde con stilo ellittico, AT-VM95ML o Rossa con stilo ellittico Microlinear Nude e AT-VM95SH o Marrone con stilo ellittico Shibata Nude. Potete vedere nelle foto le principali tipologie di stilo.
Una volta montate e calibrate – visto che il peso complessivo del corpo è il medesimo e anche il peso di lettura di circa 2 g è ideale e il VTF è sovrapponibile – è stato facile alternarle per degli ascolti comparati dei medesimi solchi. Il giradischi scelto è stato il mio vecchio Thorens TD126MKII dotato di braccio SME 3009 S2 Improved, braccio, per l’appunto, con attacco SME compatibile con le shell fornite.
Per quanto riguarda il pre phono MM ho alternato un blasonato Lehmann Audio Black Cube SE e quello interno, ingegnerizzato a componenti discreti, del mio Yamaha A-S2100. L’accoppiamento si è dimostrato ottimale: rumore di fondo veramente a basso livello e nessun ronzio udibile. Diverso è il carattere timbrico dei due pre phono, dove il Lehmann Black Cube SE eccelle nel dettaglio, separazione dei canali e una gamma bassa asciutta e articolata, mentre lo Yamaha appare da subito più caldo e coinvolgente. Non si può dire chi sia il migliore, è una questione di gusti, e a volte, come accade al sottoscritto, per la scelta si va “a giornate”, del resto si sa che un filo di schizofrenia fa sempre curriculum.

La nuova serie AT-VM95 è un’ampia famiglia che comprende 6 testine di tipo MM a doppio magnete mobile, dotate dello stesso motore/gruppo magnetico di base, sei stilo di ricambio (non useremo mica stili usurati eh!) e la possibilità di essere pure acquistate complete di shell per un totale di ben 18 prodotti complessivi.

Le testine stereofoniche per usi domestici sono 6, potete vederle qui, al link del loro importatore Sisme, tutte le varie combinazioni comprese nella gamma. In prova ci occupiamo di tre delle sei presenti ovvero: AT-VM95E o Verde con stilo ellittico, AT-VM95ML o Rossa con stilo ellittico Microlinear Nude e AT-VM95SH o Marrone con stilo ellittico Shibata Nude. Potete vedere nelle foto le principali tipologie di stilo.
Una volta montate e calibrate – visto che il peso complessivo del corpo è il medesimo e anche il peso di lettura di circa 2 g è ideale e il VTF è sovrapponibile – è stato facile alternarle per degli ascolti comparati dei medesimi solchi. Il giradischi scelto è stato il mio vecchio Thorens TD126MKII dotato di braccio SME 3009 S2 Improved, braccio, per l’appunto, con attacco SME compatibile con le shell fornite.
Per quanto riguarda il pre phono MM ho alternato un blasonato Lehmann Audio Black Cube SE e quello interno, ingegnerizzato a componenti discreti, del mio Yamaha A-S2100. L’accoppiamento si è dimostrato ottimale: rumore di fondo veramente a basso livello e nessun ronzio udibile. Diverso è il carattere timbrico dei due pre phono, dove il Lehmann Black Cube SE eccelle nel dettaglio, separazione dei canali e una gamma bassa asciutta e articolata, mentre lo Yamaha appare da subito più caldo e coinvolgente. Non si può dire chi sia il migliore, è una questione di gusti, e a volte, come accade al sottoscritto, per la scelta si va “a giornate”, del resto si sa che un filo di schizofrenia fa sempre curriculum.

Green AT-VM95E

A scelta, in base ovviamente ai vostri gusti, potreste mettere sul piatto qualcosa di Al Green grande interprete R&B o Green album dei R.E.M del 1988. A tracciare i solchi è l’economica capostipite della serie, ma di qualità per antonomasia, che nelle sue varie incarnazioni allieta da moltissimi anni gli ascolti di decine di migliaia di appassionati di vinile nel mondo.
Sarò sicuramente tra gli ultimi a rivelare che il rapporto Q/P di questa testina è stratosferico. La richiesta negli anni di decine di migliaia di pezzi ha reso il costo di produzione particolarmente contenuto, quindi “si gode” senza svenarsi.
Il taglio del diamante è ellittico e siamo nella modalità bonded round shank, vedi qui, quindi a essere di diamante è solo la minuscola parte terminale della puntina, incollata al resto, altro stratagemma che abbassa il costo di produzione. Quindi, direte voi, potremmo fermarci qui, no? Certo che no! L’audiofilo è nato per soffrire e, allora, arringando dal suo virtuale pulpito, dirà: “Insomma il palcoscenico non è molto esteso in nessuna delle direzioni spaziali, un po’ di dettaglio sicuramente si perde e come dinamica non siamo al massimo!“.
Ma questo è il solito rompico-beep! Tipo il sottoscritto, al quale mica dovete necessariamente dare retta, soprattutto se per un “pugno di dollari” volete ascoltare i vostri beneamati vinili in modo sostanzialmente corretto.

Red AT-VM95ML

Che sia la pioggia rossa della quale Peter Gabriel indica la discesa in Red Rain o, abbassandoci di frequenza, la Infra Red dei Placebo o l’intero Red, album capolavoro dei King Crimson del 1974, queste digressioni musicali servono per dire che la nostra AT-VM95ML con puntina acconciata al taglio Microlinear e tutta di diamante è veramente una testina per tutte le stagioni.
Sostanzialmente corretta e silenziosa nei “pianissimo” quanto reattiva per i messaggi più agitati e dinamici. Viene quasi voglia di eleggerla a capoclasse tanto è composta, educata e ben istruita.
Ma, si sa, i capoclasse stanno un po’ antipatici, e allora i soliti rompi&co di cui sopra potranno ben dire “poco cuore, coinvolgimento, calore!” e via discorrendo, come se essere timbricamente neutrali sia un pessimo difetto.
Brutta gente quella che afferma queste cose, spero proprio non abbiate mai nulla a che spartire con tizi del genere.

Brown AT-VM95SH

Ovviamente potremmo iniziare sparando a tutto volume Brown Sugar dei Rolling Stones o perderci nell’energia funky di James Brown.
Pensate a quanto sarebbe scontato, a questo punto, dichiarare che è la testina più costosa a donare le migliori percezioni musicali. Roba da licenziamento immediato! Noia mortale, nessuna sorpresa, non hai trovato “l’ammazza giganti” del giorno: ma che scrivi a fare? E adesso come faccio?
No, perché era proprio questo che volevo dire, questa costa di più ma… idea! Basta non definirla la più costosa delle economiche ma la più economica delle testine di alto livello che abbia mai avuto modo di provare!
In effetti questa AT-VM95SH è una testina un po’ imbarazzante, questo perché, visto il prezzo di mercato, al momento al di sotto dei 200 euro di listino ma accessibile con uno street price ancora più favorevole, merita di essere considerata a pieno titolo come candidata in un sistema di riproduzione analogica di ottimo livello. Splendido il dettaglio che il diamantino taglio Shibata – roba da samurai – riesce a estrarre anche dai solchi più problematici. Palcoscenico, timing, articolazione, c’è veramente tutto.

Andiamo a concludere

Allora, in buona sostanza, cari fissatori di piatti rotanti, la domanda Jedi è sempre la stessa: “Necessario è rovinarsi economicamente per mettere su un buon sistema di riproduzione analogica?”.
No, non lo è.
Chiaro che dovrete investire qualcosa in più di quello che avete speso per quel meraviglioso altoparlante Bluetooth che tenete orgogliosi sulla vostra scrivania, ma con pochi euro ve la potete cavare, specie se siete “al verde”…
Altra considerazione che mi sento di fare è “quanto poco conti il corpo della testina” in confronto allo stilo. Se per inutile esercizio, visto che il corpo testina è sempre lo stesso, provate a sottrarre il prezzo di uno qualsiasi di questi stilo multicolori al complessivo di testina più stilo, otterrete il celeberrimo “pugno di dollari”.
Se poi proprio volete esagerare ve ne comprate tre o quattro ed esponendole nell’espositore Audio-Technica AT6003R trasformerete il vostro salotto in un protagonista del nuovo millennio. Poi, concludendo, si sa, diamonds are the best audiophiles friends

a cura della redazione

La nuova serie AT-VM95 è un’ampia famiglia che comprende 6 testine di tipo MM a doppio magnete mobile, dotate dello stesso motore/gruppo magnetico di base, sei stilo di ricambio (non useremo mica stili usurati eh!) e la possibilità di essere pure acquistate complete di shell per un totale di ben 18 prodotti complessivi.

Le testine stereofoniche per usi domestici sono 6, potete vederle qui, al link del loro importatore Sisme, tutte le varie combinazioni comprese nella gamma. In prova ci occupiamo di tre delle sei presenti ovvero: AT-VM95E o Verde con stilo ellittico, AT-VM95ML o Rossa con stilo ellittico Microlinear Nude e AT-VM95SH o Marrone con stilo ellittico Shibata Nude. Potete vedere nelle foto le principali tipologie di stilo.
Una volta montate e calibrate – visto che il peso complessivo del corpo è il medesimo e anche il peso di lettura di circa 2 g è ideale e il VTF è sovrapponibile – è stato facile alternarle per degli ascolti comparati dei medesimi solchi. Il giradischi scelto è stato il mio vecchio Thorens TD126MKII dotato di braccio SME 3009 S2 Improved, braccio, per l’appunto, con attacco SME compatibile con le shell fornite.
Per quanto riguarda il pre phono MM ho alternato un blasonato Lehmann Audio Black Cube SE e quello interno, ingegnerizzato a componenti discreti, del mio Yamaha A-S2100. L’accoppiamento si è dimostrato ottimale: rumore di fondo veramente a basso livello e nessun ronzio udibile. Diverso è il carattere timbrico dei due pre phono, dove il Lehmann Black Cube SE eccelle nel dettaglio, separazione dei canali e una gamma bassa asciutta e articolata, mentre lo Yamaha appare da subito più caldo e coinvolgente. Non si può dire chi sia il migliore, è una questione di gusti, e a volte, come accade al sottoscritto, per la scelta si va “a giornate”, del resto si sa che un filo di schizofrenia fa sempre curriculum.